sabato 31 ottobre 2009

...

Posso riempire tutti i miei fogli bianchi con le più belle combinazioni di parole che sorgono dal mio cervello. Siccome desidero assicurarmi che la mia vita non sia priva di senso e che io non sia solo sulla terra, raccolgo le parole in un libro e ne faccio dono al mondo. Il mondo mi dà in cambio dei soldi, la fama e il silenzio. Ma che m’importa dei soldi, che m’importa di contribuire a rendere più grande e perfetta la letteratura? L’unica cosa che m’importa è quella che non ottengo mai: l’assicurazione che le mie parole hanno toccato il cuore del mondo. Cos’è allora il mio talento se non una consolazione per la mia solitudine? Ma che consolazione spaventosa, che riesce solo a farmi vivere la solitudine con intensità cinque volte maggiore!






E quando infine sopravviene la depressione, sono schiavo anche di quella. Il mio più grande desiderio diventa quello di trattenerla, il mio più grande piacere è sentire che il mio unico valore stava in ciò che credo di aver perduto: la capacità di spremere bellezza dalla mia disperazione, dal mio disgusto e dalle mie debolezze. Con gioia amara voglio vedere le mie case crollare e me stesso sepolto nell’oblio. Ma la depressione ha sette scatole, e nella settima sono riposti un coltello, una lametta da barba, del veleno, un’acqua profonda e un salto da una grande altezza. Finisco per essere schiavo di tutti questi strumenti di morte. Mi seguono come cani, o sono io a seguirli come un cane.


(Estratto da:Stig Dagerman - Il nostro bisogno di consolazione -)






















































(?)

domenica 11 ottobre 2009

Nervous Breakdown









Man Emmanuel Rudzitsky
(Filadelfia, 27 agosto 1890 – Parigi, 18 novembre 1976)
Epitaffio:
"Non curante, ma non indifferente."

sabato 12 settembre 2009

NOSTALGHIA

















If you are the light house in the storm
I'll be the ship filled with a thousand dead souls
and time is all we have so take the time
to make the time and make time to take the time...



Delle volte mi giro per vedere se furtivamente una blatta mi cammina sulle spalle...

venerdì 24 luglio 2009

------ (Im)patto capillare ------

"Ognun per sé e Dio contro tutti!"





Esistono gli spiriti? Vediamo quel che vediamo -
perché abbiamo occhi conformati in un dato modo.
Che cosa siamo? Un accumulo di forza in movimen-
to - una luce che arde - da uno stoppino - interno - in-
candescente - come una fiamma - e poi infine un invi-
sibile calore radiante - ben percepibile -
Se disponessimo di occhi diversi più intensi - ve-
dremmo a nudo - come ai raggi X - i nostri stoppini -
lo scheletro -
Se disponessimo di occhi diversi - riusciremmo a ve-
dere il profilo della fiamma affiorare - e di certo scopri-
remmo di avere contorni diversi -
Perché mai allora esseri con molecole più terse e
sottili - non potrebbero aleggiare intorno a noi -

Anime dei nostri cari - spiriti.


[The Private Journals of Edward Munch]






lunedì 22 giugno 2009

"Selbst"


"Alessitimia?!?..."

...Forse non c'è proprio mai stata...

(Gioco forza su interpretazioni cognitive del comportamento emozionale, trascendendo, secondo direttrici di valori, le pulsioni vitali.)


Per un Iddio che rida come un bimbo,
Tanti gridi di passeri,
Tante danze nei rami,

Un'anima si fa senza più peso,
I prati hanno una tale tenerezza,
Tale pudore negli occhi rivive,

Le mani come foglie
S'incantano nell'aria...

Chi teme più, chi giudica?


GIUSEPPE UNGARETTI



http://audio.theguardian.tv/audio/1214295377492/1636/gdn.sci.080624.tm.Baby_crocodiles.mp3

lunedì 15 giugno 2009

Unordnung.

"Nella Finestra Settentrionale della mia stanza la Stella Polare brilla di luce misteriosa. E' là che risplende nelle lunghe ore infernali di buio. E nell'autunno dell'anno, quando i venti nordici sibilano e imperversano e nella palude gli alberi dalle rosse foglie si sussurrano cose fra di loro nelle prime ore del mattino sotto uno spicchio di luna calante, io siedo presso la finestra e osservo quella stella...

Ma la Stella Polare seguita a guardare maliziosa dalla stessa posizione nella volta oscura, ammiccando odiosa come un insano occhio scrutatore che cerchi di trasmettere strani messaggi, senza nulla ricordare se non che una volta aveva un messaggio da trasmettere.

Talvolta, quando il cielo è nuvoloso, riesco a dormire...".


H.P.Lovecraft, Polaris, 1920





Grazie sul serio di tutto quest'ordine...

domenica 14 giugno 2009

§Ah!§



"I slide all the way up and down my slit."
"I rest a fingertip on my clit."
"I feel so hot inside in a wet, sticky way."
"My gussets bulge with fingers."
"Manipulating one finger into my wet groove."
"The sucking recess of my cunt to the nut of muscle that is my asshole."